Quello che porto con me
Crea il tuo sacchetto personale di memoria, direzione e slancio
Puoi essere arrivato qui attraverso il QR code del Quaderno delle Vacanze di Bottega Incantata, oppure avere scoperto questa pagina per caso.
In entrambi i casi, qui trovi tutto ciò che serve per costruire Quello che porto con me: un piccolo sacchetto personale nel quale custodire oggetti, simboli e parole scelti per rappresentare ciò che vuoi conservare, ritrovare o rimettere in movimento quando l’estate sarà finita.
Ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di fermarci e capire che cosa vogliamo conservare, che cosa vogliamo rimettere in movimento e che cosa, invece, possiamo finalmente lasciare andare.
Può succedere alla fine di un viaggio.
All’inizio di un nuovo anno.
Dopo un cambiamento.
Prima di cominciare un progetto.
In un compleanno.
Oppure in un martedì qualunque, quando ci accorgiamo che qualcosa ha bisogno di una direzione diversa.
“Quello che porto con me” nasce proprio da qui.
È un piccolo sacchetto personale nel quale raccogliere oggetti, simboli e una parola scelti per rappresentare ciò che vuoi ricordare e portare con te nel periodo che viene.
Non deve essere perfetto.
Non deve contenere oggetti speciali.
Non esiste una combinazione giusta.
Deve semplicemente avere un significato per te.
Questa attività nasce originariamente nel Quaderno delle Vacanze di Bottega Incantata con il nome “Quello che porto oltre l’estate”, ma può essere realizzata in qualsiasi momento dell’anno.
In fondo all’articolo trovi anche due tavole gratuite da stampare e ritagliare.
Prima di cominciare: scegli il tuo sacchetto
Non serve comprare nulla.
Puoi usare un piccolo sacchetto di stoffa, cotone, lino, organza o qualcosa che possiedi già.
Al suo interno raccoglierai cinque testimoni:
RADICE · MEMORIA · SLANCIO · SEGNO · VERBO
Li chiamiamo testimoni perché ognuno rappresenta qualcosa che hai scelto consapevolmente di ricordare.
Non sono oggetti magici e non devono seguire regole precise.
Sono semplicemente ancore fisiche di un significato.
La struttura che trovi qui è una traccia: puoi modificarla, reinterpretarla o sostituire qualsiasi proposta con qualcosa che abbia più senso per te.
1. RADICE
Cosa vuoi mantenere saldo?
La Radice rappresenta ciò che vuoi conservare quando intorno a te cambiano ritmi, priorità e richieste.
Scegli un piccolo oggetto che per te rappresenti stabilità.
Può essere:
- un sassolino;
- una ghianda;
- un seme;
- un piccolo frammento di corteccia;
- un oggetto legato alla tua famiglia;
- una pietra naturale;
- qualsiasi elemento che associ all'idea di avere un punto fermo.
Per esempio, nella simbologia contemporanea dei cristalli il diaspro viene spesso associato a stabilità, concretezza e radicamento.
Ma non è necessario scegliere una pietra.
Chiediti:
Che cosa voglio ricordarmi quando rischio di perdere il centro?
Quello sarà il tuo primo testimone.
2. MEMORIA
Cosa non vuoi dimenticare?
La Memoria rappresenta qualcosa che hai vissuto e che vuoi poter richiamare.
Può essere un momento importante oppure una sensazione apparentemente minuscola.
Una conchiglia può ricordarti un luogo.
Un biglietto può riportarti a un viaggio.
Una fotografia può rappresentare una persona.
Un filo colorato può ricordarti qualcosa che hai creato.
Una foglia essiccata può custodire il ricordo di una passeggiata.
Anche una semplice data scritta su un pezzetto di carta può bastare.
La domanda è:
Quale esperienza, sensazione o parte della mia storia voglio poter ritrovare?
Scegli qualcosa che sappia riportartici.
Se raccogli elementi naturali, fallo soltanto dove è consentito e utilizza materiali completamente asciutti prima di inserirli nel sacchetto.
3. SLANCIO
Cosa vuoi rimettere in movimento?
Lo Slancio non riguarda ciò che vuoi conservare.
Riguarda quello che vuoi iniziare, riprendere o finalmente portare avanti.
Può essere:
- un progetto;
- una decisione rimandata;
- un cambiamento;
- qualcosa che vuoi creare;
- un'abitudine che vuoi costruire;
- una parte di te alla quale vuoi restituire spazio.
Scegli un piccolo oggetto che possa rappresentarlo.
Una chiave può significare apertura.
Una moneta può rappresentare lavoro, risorse o valore.
Una freccia può indicare una direzione.
Una bussola può ricordarti una priorità.
Oppure puoi scegliere una pietra.
Nella simbologia contemporanea dei cristalli, per esempio:
Corniola — iniziativa e vitalità.
Pirite — determinazione e ambizione.
Occhio di Tigre — decisione e concentrazione.
Quarzo ialino — chiarezza.
La domanda da farti è:
Che cosa voglio rimettere in movimento?
4. SEGNO
Dai una forma alla tua direzione
Un simbolo riesce a racchiudere un'idea complessa in un'immagine semplice.
Per questo il quarto testimone sarà un segno.
Nelle tavole gratuite che trovi in fondo all'articolo abbiamo preparato dodici simboli tra cui scegliere.
RAIDHO — Percorso
Per un movimento, un passaggio o una nuova direzione.
JERA — Raccolto
Per ciò che richiede tempo prima di produrre un risultato.
SOWILO — Energia
Per riportare attenzione e forza verso ciò che conta.
BERKANO — Rinascita
Per qualcosa che sta nascendo, crescendo o ricominciando.
PONTE — Attraversare
Per passare da una situazione all'altra senza cancellare ciò che è venuto prima.
SPIRALE — Trasformazione
Per ricordare che cambiare raramente significa procedere in linea retta.
NODO — Impegno
Per una decisione che vuoi mantenere nel tempo.
MONTAGNA — Costanza
Per qualcosa che richiede pazienza, resistenza e continuità.
Alle carte originali abbiamo aggiunto anche quattro simboli bonus:
BUSSOLA — Priorità
Per ricordarti la direzione da mantenere quando tutto reclama la tua attenzione.
ONDA — Adattamento
Per cambiare senza perdere ciò che ti definisce.
PORTA — Possibilità
Per qualcosa a cui hai deciso di concedere finalmente spazio.
FIAMMA — Continuità
Per ciò che vuoi continuare ad alimentare anche quando l'entusiasmo iniziale diminuisce.
Raidho, Jera, Sowilo e Berkano sono rune storiche, nate originariamente come caratteri alfabetici. Le associazioni utilizzate in questa attività sono interpretazioni simboliche contemporanee, non significati universali o predizioni.
Gli altri sono invece simboli liberamente utilizzati all'interno dell'attività.
E se nessuno dei dodici rappresenta ciò che stai cercando?
Ancora meglio.
Nella seconda tavola troverai anche alcune carte “IL MIO SEGNO”, completamente vuote, sulle quali crearne uno tuo.
5. VERBO
Scegli una parola che possa diventare un'azione
L'ultimo testimone è diverso dagli altri.
Non è un oggetto.
È un verbo.
Evita parole come:
serenità
successo
cambiamento
Sono concetti.
Prova invece a scegliere qualcosa che puoi realmente fare:
RESPIRARE
OSARE
SEMPLIFICARE
COSTRUIRE
SCEGLIERE
CONTINUARE
CAMBIARE
PROTEGGERE
FINIRE
RIPARTIRE
CREARE
RALLENTARE
Puoi sceglierlo intenzionalmente oppure leggere l'elenco e osservare quale parola continua a richiamare la tua attenzione.
Scrivilo sul foglietto:
PORTO CON ME…
che troverai nella seconda tavola stampabile.
Il verbo sarà l'ultimo testimone da inserire nel sacchetto.
C'è anche qualcosa che vuoi lasciare andare?
Prima di chiuderlo, prova a capovolgere la domanda.
Hai scelto ciò che vuoi portare con te.
Ma:
C'è qualcosa che non vuoi più continuare a trascinarti dietro?
Può essere:
- un'abitudine;
- una pressione;
- una paura;
- un impegno che non ha più senso;
- una convinzione;
- qualcosa a cui continui a dedicare spazio senza sapere più perché.
Nella tavola troverai il foglietto:
QUESTO LO LASCIO ANDARE…
Scrivilo.
Questo foglietto non entra nel sacchetto.
Puoi strapparlo, bruciarlo, eliminarlo oppure conservarlo separatamente.
Il gesto serve semplicemente a rendere esplicita una scelta:
decidere cosa portare con sé significa anche decidere cosa non portare.
Adesso componi il sacchetto
Davanti a te hai:
1 RADICE
ciò che vuoi mantenere saldo.
1 MEMORIA
ciò che vuoi ricordare.
1 SLANCIO
ciò che vuoi rimettere in movimento.
1 SEGNO
la direzione che hai scelto.
1 VERBO
l'azione che vuoi portare nella tua quotidianità.
Prendi gli elementi uno alla volta.
Prima di inserirli, fermati qualche secondo e ricordati perché li hai scelti.
Poi mettili nel sacchetto.
Il verbo entra per ultimo.
Chiudilo.
Non stai attivando gli oggetti e non stai affidando loro il compito di cambiare qualcosa al posto tuo.
Stai facendo qualcosa di molto più semplice:
stai dando una forma fisica a ciò che hai deciso di non dimenticare.
Puoi aggiungere anche un intento
Nella seconda tavola troverai un altro foglietto:
IL MIO INTENTO È…
È facoltativo.
Può esserti utile quando una sola parola non basta a spiegare ciò che hai scelto.
Per esempio:
Voglio smettere di rimandare ciò che conta.
Voglio proteggere meglio il mio tempo.
Voglio terminare ciò che ho iniziato.
Scrivi una sola frase, breve e concreta.
Puoi inserirla nel sacchetto insieme agli altri elementi.
Non chiuderlo per sempre
Un sacchetto dimenticato in fondo a un cassetto diventerebbe soltanto una raccolta di oggetti.
Per questo nella tavola abbiamo inserito anche il foglietto:
RIAPRIRÒ IL SACCHETTO IL…
Scegli una data.
Fra un mese.
Fra tre mesi.
Alla fine di un progetto.
A un compleanno.
All'inizio di una nuova fase.
Non importa quale.
Importa che arrivi un momento in cui tu possa tornare alle scelte fatte oggi.
Quando arriverà quella data, apri il sacchetto e chiediti:
Questi oggetti rappresentano ancora ciò che avevo scelto?
Il mio verbo è rimasto una parola oppure è diventato almeno una piccola azione?
C'è qualcosa che oggi toglierei, sostituirei o aggiungerei?
Puoi modificare tutto.
Il sacchetto non deve diventare una reliquia.
Può cambiare insieme a te.
Le 2 tavole bonus gratuite
Per realizzare il sacchetto abbiamo preparato soltanto ciò che può davvero essere utile: due pagine A4 in bianco e nero, semplici da stampare a casa e ritagliare.
TAVOLA 1 — Le carte dei simboli
Troverai 12 carte da ritagliare:
- Raidho — Percorso
- Jera — Raccolto
- Sowilo — Energia
- Berkano — Rinascita
- Ponte — Attraversare
- Spirale — Trasformazione
- Nodo — Impegno
- Montagna — Costanza
- Bussola — Priorità
- Onda — Adattamento
- Porta — Possibilità
- Fiamma — Continuità
Scegli la carta che rappresenta meglio la direzione che vuoi ricordare e inseriscila nel sacchetto.
TAVOLA 2 — Il tuo segno e i foglietti
Troverai:
IL MIO SEGNO
Carte vuote sulle quali creare un simbolo completamente personale.
PORTO CON ME…
Per scrivere il tuo verbo.
IL MIO INTENTO È…
Per aggiungere, se vuoi, una frase che renda più precisa la tua scelta.
QUESTO LO LASCIO ANDARE…
Per ciò che hai scelto di non trascinare oltre. Questo foglietto resta fuori dal sacchetto.
RIAPRIRÒ IL SACCHETTO IL…
Per scegliere quando tornare alle decisioni prese oggi.
QUESTO OGGETTO RAPPRESENTA…
Piccoli foglietti facoltativi da utilizzare quando vuoi conservare anche il significato che hai attribuito a un particolare oggetto.
Scarica gratuitamente le due tavole
[SCARICA LE 2 TAVOLE STAMPABILI CLICCANDO QUI]
Formato A4, bianco e nero, pronte da stampare e ritagliare.
Non occorre altro.
Il resto puoi trovarlo intorno a te o tra le cose che già possiedi.
Dal Quaderno delle Vacanze a un'attività per tutto l'anno
Questa attività è nata nel Quaderno delle Vacanze di Bottega Incantata con il nome Quello che porto oltre l'estate.
Nel quaderno segna il passaggio dall'estate al periodo successivo.
Ma il principio non appartiene a una stagione.
Possiamo avere bisogno di scegliere cosa conservare e cosa lasciare andare in qualsiasi momento dell'anno.
Per questo abbiamo voluto renderla disponibile anche qui, indipendentemente dal quaderno.
[SCOPRI IL QUADERNO DELLE VACANZE DI BOTTEGA INCANTATA]
Mostraci il tuo sacchetto
Puoi fotografare il sacchetto completo, i cinque testimoni prima di inserirli oppure semplicemente il simbolo che hai scelto.
Quello che vuoi mantenere privato può naturalmente restare tale.
Se condividi la tua creazione, tagga:
@bottegaincantata.it
e usa:
#QuelloChePortoConMe
#QuadernoIncantato
0 commenti